Per fare un rilievo ci vuole un…Metro

memo

Come annunciato nel post della scorsa settimana [vedi qui], diamo il via con oggi a una serie di piccoli approfondimenti che, speriamo, vi possano tornare utili nel decidere la distribuzione degli arredi per la vostra casa, vecchia o nuova che sia.

Abbiamo deciso di partire dalle basi illustrandovi “step by step” come disegnare, con la massima cura, la pianta di casa vostra.

L’idea ci è venuta leggendo i vari inserti che periodicamente potete trovare sulle riviste d’arredamento, dove la voce “rilievo” o “disegno”, ammesso che sia presa in considerazione, viene liquidata con una frase del tipo: “prima di iniziare assicuratevi di riportare con la massima cura tutte le dimensioni possibili“.

Il concetto nella sua semplicità è azzeccatissimo, per chi fa questo di mestiere da 10 anni e sa cosa significa, ma per voi è altrettanto chiaro?!?

Probabilmente non ci vuole una laurea per prendere delle misure su un pezzo di carta, ma qualche dritta non può fare male, e quindi ecco la prima regola da tenere a mente:

Per fare un rilievo ci vole un metro, possibilmente estendibile fino a una lunghezza di 5 metri.

Immagine

Quello nella foto si trova ovunque, ipermercato, negozio di bricolage e ovviamente in internet, a costi decisamente sostenibili ed è preferibile al classico metro a stecca in legno, o metro “del muratore amico mio“, decisamente meno maneggevole ma che, a meno di non essere miopi, può sempre tornare utile per raggiungere, senza l’ausilio di una scala, i cassonetti delle finestre o gli split dell’aria condizionata.

Sono invece da bandire e rimettere come se nulla fosse nel cassetto:

  • il metro da sarta,
  • il righello recuperato dall’astuccio di vostro figlio,così come la riga che gli avete comprato per fare disegno tecnico,
  • il metro che trovate assieme alla borsa gialla e alle matite spuntate nei negozi ikea,
  • la fettuccia per legare l’arrosto su cui avete fatto a mezzo di pennarello nero indelebile le tacche, con il già citato righello …

Non sorridete, la lista dei sistemi di misurazione  impossibili conta un infinità varietà di improvvisazioni; ad ogni modo non c’è ragione di fingersi MacGyver: i muri di casa vostra non si spostano e quindi avete tutto il tempo per attrezzarvi come si deve.

Ovviamente, prima di iniziare, avrete bisogno di:

  • fogli di carta … bianca, colorata, riciclata a righe o quadretti non importa, non dovete necessariamente disegnare in scala (se ne avete voglia potete farlo con tutta calma, in un secondo momento),
  • penna a punta fine per scrivere … si, le matite spuntate accidentalmente rimaste in borsa l’ultima volta che siete stati all’ikea vanno bene.

Un consiglio furbo che vi diamo per facilitarvi nel lavoro è quello di usare come base per il vostro rilievo una copia della piantina catastale dell’appartamento, anche fuori scala

Che cos’è e dove si trova?

Indipendentemente che abbiate comprato da impresa o da privato, la planimetria catastale è in allegato al rogito. Si tratta di una pianta della vostra proprietà,disegnata in scala 1:200, che dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, riportare fedelmente la distribuzione dei locali nonché la posizione delle porte e delle finestre. Un esempio di come è fatta lo trovate qui.

Comunque direi che per oggi possa bastare, per iniziare a misurare casa vostra con noi vi diamo appuntamento al prossimo post.

Intanto procuratevi tutto l’occorrente che trovate nel meno in copertina

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