La casa di famiglia

Quando l’inverno scorso è venuta a mancare mia nonna, la domanda che mi sono sentita rivolgere dalla mia famiglia è stata: “cosa ne facciamo della casa?”

Dal 1954, l’appartamento costruito negli anni 40 dal mio bisnonno ha visto crescere ed invecchiare tre generazioni, resistendo come meglio ha potuto al passare del tempo, una guerra mondiale, l’arrivo della lavatrice e l’avvento del digitale terrestre.

Sfortunatamente quando si stima il valore di un immobile, i ricordi di una famiglia non sono variabili di cui poter tenere conto e così considerata la situazione del mercato immobiliare e lo stato di manutenzione della casa ho consigliato la locazione come opzione alla vendita.

StatoDiFatto

Al suo stato attuale l’appartamento è costituito da 3 vani con cucina abitabile e bagno. Gli ambienti sono spaziosi e porte e finestre, ben posizionate, garantiscono luminosità e l’arredabilità delle stanze.

Il progetto

Inizialmente, si era pensato di limitarsi a rinfrescare le pareti e modificare la distribuzione degli arredi con un semplice intervento di home staging; ma quando ci siamo resi conto che per le dichiarazioni di conformità dell’impianti, richieste anche nel caso di locazione, avremmo dovuto mettere mano all’impianto elettrico, il progetto iniziale si è evoluto verso una vera e propria ristrutturazione edilizia.

Volendo evitare di eseguire delle tagliole orizzontali lungo i muri portanti, abbiamo deciso di fare passare gli impianti a soffitto. Sfruttando le altezze esistenti è stato possibile abbassare, con un controsoffitto in pannelli di cartongesso, l’altezza interna in tutto l’appartamento, con vantaggi anche in termini di consumi: riducendo i volumi da scaldare si sono migliorate le prestazioni energetiche dell’impianto di riscaldamento.

Inoltre per ottimizzare la distribuzione interna degli ambienti, separando la zona notte dalla zona giorno, si è pensato di realizzare un piccolo disimpegno per spostare la seconda camera da letto all’interno della vecchia sala da pranzo.

viaLicinia_scheda

I lavori

Ai sensi della Legge n. 73/2010 (modifica dell’art. 6 D.P.R. 380/2001), che disciplina l’attività di edilizia libera, per realizzare i tramezzi interni in cartongesso è stato necessario presentare una C.I.L. (Comunicazione di Inizio Lavori) al Comune di Bologna, mentre l’adeguamento normativo degli impianti e il parziale rifacimento degli intonaci, in quanto opere di manutenzione ordinaria, non sono soggette a notifica.

I lavori sono stati completati dalla impresa incaricata, la Ande Lavori, in circa un mese e mezzo.

foto (30)

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